In casa HBO il momento è d’oro: tra i ritorni più attesi spicca Euphoria, ma a sorprendere davvero è l’arrivo di una nuova miniserie firmata da Richard Gadd, l’autore che ha conquistato il pubblico con Baby Reindeer.

Al centro della scena c’è Half Man, un progetto in 6 episodi che affonda nelle zone più oscure dei rapporti umani. La storia segue il legame tossico tra due uomini che si percepiscono come fratelli, con Gadd nei panni di Ruben e Jamie Bell in quelli di Niall, figure unite da un affetto distorto e impossibile da ignorare.

Ambientata alla fine del Novecento, la serie affronta temi complessi come abusi, mascolinità, sessualità e identità, costruendo un racconto che non cerca mai la via più semplice. Pur non essendo ancora esplosa come fenomeno mediatico, Half Man sta ottenendo un forte riscontro e si sta imponendo tra i titoli più seguiti su HBO Max.

Il successo conferma la capacità di Gadd di esplorare le dinamiche relazionali più disturbanti: dopo aver raccontato la spirale tra una stalker e la sua vittima, l’autore torna a indagare un altro tipo di legame deviato, questa volta fondato su una fratellanza che diventa prigione.

Accanto ai due protagonisti, il cast include anche Mitchell Robertson, Stuart Campbell e Neve McIntosh, contribuendo a un ensemble che sostiene con forza il tono cupo e intimo della serie.

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