Mentre il nuovo corso targato James Gunn sta costruendo il suo DC Universe tra entusiasmo e aspettative, una parte del pubblico continua a guardare al passato con nostalgia. L’era del DC Extended Universe, segnata dall’impronta visiva e tematica di Zack Snyder, resta per molti un capitolo incompiuto, soprattutto dopo l’uscita della versione estesa di Zack Snyder’s Justice League.

Proprio Snyder, intervenuto al podcast Happy Sad Confused, ha riacceso la discussione su un possibile ritorno. Il regista non ha chiuso le porte a un’eventuale continuazione del suo arco narrativo, dichiarando: “Non direi mai che non c’è alcuna possibilità. Non lo direi mai, perché sono stato parte del viaggio che ha dato vita a Justice League”. Parole che suonano come un’apertura, seppur prudente, verso la possibilità di riprendere un discorso rimasto sospeso.

Snyder ha poi aggiunto che sull’argomento ci sono state diverse conversazioni: “Ne abbiamo parlato parecchio, assolutamente… Qualunque sia la forma che potrebbe prendere la cosa”. Un’affermazione che lascia intendere l’esistenza di dialoghi concreti, anche se non è chiaro con chi – forse con Gunn o con il co-CEO dei DC Studios Peter Safran. L’idea di un ritorno, quindi, non appare del tutto irrealistica, ma legata a eventuali nuove modalità creative.

Al di là delle prospettive produttive, Snyder ha voluto soffermarsi sul valore simbolico degli eroi DC come Superman e Batman. Secondo il regista, questi personaggi toccano una corda profonda, perché “sono destinati, alla fine, a elevare e confermare l’esistenza umana, il senso di questo folle viaggio che stiamo vivendo”. Per Snyder, i supereroi non sono solo icone pop, ma metafore universali, specchi delle nostre paure e delle nostre speranze.

Il futuro resta incerto, ma una cosa è chiara: il legame tra Snyder e l’universo DC non si è mai spezzato del tutto. E finché non arriverà un “mai”, i fan continueranno a coltivare una speranza concreta.

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