Il nuovo trailer ufficiale del reboot anime di Ghost in the Shell è durato poco più di 35 secondi, ma è bastato per chiarire l’identità del progetto. Fin dalle prime immagini si percepisce un ritorno deciso all’immaginario cyberpunk e alle suggestioni visive del manga di Masamune Shirow, con strade al neon, metropoli stratificate e un’atmosfera tecnologica più viva e pulsante rispetto al passato.

Al centro del filmato spicca Motoko Kusanagi, ridisegnata in modo molto più fedele all’opera originale: capelli blu, tratti più marcati e un’estetica che si discosta nettamente dal tono più cupo del film del 1995. Tornano anche i Tachikoma rossi, che sfrecciano tra i palazzi senza mimetizzazione ottica, richiamando direttamente l’iconografia del manga. Nonostante questa maggiore aderenza alle origini, è stato confermato che Masamune Shirow non è coinvolto direttamente nella produzione.

La direzione artistica punta su colori brillanti, una palette luminosa e su un’animazione prevalentemente disegnata a mano, con la CGI ridotta al minimo. Il trailer concentra l’attenzione su combattimenti, inseguimenti e indagini legate al cyberterrorismo, lasciando intuire un ritmo più rapido ma senza rinunciare al classico worldbuilding tecnico che ha reso iconico il franchise.

Sul fronte produttivo, la serie arriverà a luglio 2026 ed è affidata allo studio Science SARU, noto per il suo stile sperimentale visto in titoli come Devilman Crybaby e DanDaDan. La regia è di Moko-chan (Touma Kimura), alla sua prima prova come regista principale dopo diverse collaborazioni interne allo studio.

Questo progetto nasce come reboot completo, pensato per offrire una rilettura più vicina al tono del manga e accessibile anche a chi non ha mai visto le versioni precedenti di Ghost in the Shell. Per ora mancano informazioni sulla distribuzione internazionale in streaming, ma nuovi annunci sono attesi nei prossimi mesi, vista l’attenzione globale attorno alla serie.

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