Quella che per anni è stata una delle serie simbolo di Netflix si trova oggi in una posizione delicata. La seconda parte di Stranger Things 5 ha spaccato pubblico e fandom, generando un’ondata di critiche accese che ha trasformato l’attesa per il gran finale in un vero e proprio caso mediatico.

Dopo oltre tre anni di attesa dalla quarta stagione, le aspettative erano altissime. I fratelli Duffer avevano più volte promesso un epilogo capace di evitare un destino simile a quello di Game of Thrones, spesso citato come esempio di finale divisivo. Eppure, con l’arrivo del Volume Uno e soprattutto del Volume Due, il clima di entusiasmo si è rapidamente incrinato.

Le contestazioni non arrivano solo dalle solite polemiche legate a presunte “agende politiche”, ma anche da una parte consistente di fan storici. Al centro del dibattito ci sono la scrittura, il ritmo narrativo e alcune scelte strutturali considerate poco efficaci, elementi che per molti rappresentano uno dei punti più bassi dell’intera saga.

Il malcontento si è concretizzato in un’azione diretta: su Change.org è comparsa la petizione “The Unseen Footage. Stranger Things S5 Vol. 2”, che ha superato le 300.000 firme. L’iniziativa, lanciata da un’utente nota come Wennii J, sostiene che Netflix avrebbe tagliato numerose scene fondamentali, riducendo l’impatto emotivo e narrativo degli episodi finali.

I promotori chiedono la pubblicazione di materiale inedito, ipotizzando l’esistenza di una sorta di “director’s cut” o di versioni più lunghe degli episodi. Nei commenti emergono richieste di sceneggiature originali e scene eliminate, nella speranza che possano rivalutare la stagione dopo dieci anni di investimento emotivo da parte del pubblico.

A raffreddare gli entusiasmi è intervenuto Randy Havens, interprete del signor Clarke, che ha risposto ironicamente sui social negando l’esistenza di una versione segreta della serie e invitando a non credere a tutto ciò che circola online. Mentre il finale di Stranger Things 5 si avvicina, il dibattito resta aperto, tra delusione, aspettative e un fandom più diviso che mai.

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