Il panorama degli anime shōnen è ricco di opere che hanno segnato intere generazioni di lettori. Fra queste, Naruto di Masashi Kishimoto è stata una delle più iconiche, capace di influenzare il genere per oltre un decennio. Negli ultimi anni, un’altra serie ha saputo catalizzare l’attenzione del pubblico globale: My Hero Academia (Boku no Hero Academia) di Kōhei Horikoshi. Sebbene le due opere presentino differenze marcate in termini di ambientazione e trama, è impossibile ignorare le somiglianze tematiche e strutturali che fanno di My Hero Academia il naturale successore spirituale di Naruto.
Uno degli aspetti che accomuna Naruto e My Hero Academia è la centralità del tema della crescita personale. Naruto Uzumaki e Izuku Midoriya (Deku), i protagonisti delle rispettive serie, condividono un viaggio di crescita che li porta a superare le proprie debolezze per diventare eroi in grado di ispirare gli altri. Naruto inizia la sua avventura come un emarginato, privo di talento apparente e costantemente deriso dagli altri abitanti del Villaggio della Foglia. Allo stesso modo, Deku è un ragazzo nato senza Quirk (i superpoteri che caratterizzano la maggior parte degli individui nel mondo di My Hero Academia) in una società in cui essere “speciale” è la norma. Entrambi i protagonisti affrontano inizialmente un senso di inadeguatezza, ma trovano una strada per crescere grazie alla guida di mentori (Kakashi e All Might) e all’instancabile determinazione di migliorarsi. Il tema del superamento dei propri limiti è un cardine del genere shōnen, ma sia Naruto che My Hero Academia lo trattano con un’enfasi particolare, mostrando il duro lavoro, i sacrifici e le cadute che accompagnano ogni passo avanti. Deku eredita il potere di All Might, il “One For All”, ma deve imparare a padroneggiarlo senza distruggere il proprio corpo, esattamente come Naruto ha dovuto imparare a controllare il potere della Volpe a Nove Code.
Un altro elemento che lega le due opere è la presenza di una rivalità centrale, che diventa il motore narrativo per la crescita dei protagonisti. In Naruto, il rapporto tra Naruto e Sasuke è uno dei fulcri emotivi della serie, con la costante tensione tra il desiderio di Naruto di salvare il suo amico e l’ostinazione di Sasuke a percorrere una strada solitaria. In My Hero Academia, la rivalità tra Deku e Katsuki Bakugo segue dinamiche simili. Bakugo, come Sasuke, è estremamente talentuoso e inizialmente guarda dall’alto in basso il protagonista, considerandolo un debole. Tuttavia, man mano che la storia si sviluppa, la relazione tra Deku e Bakugo evolve, mostrando un rispetto reciproco che ricorda il legame complesso tra Naruto e Sasuke. Entrambi i rapporti si fondano su sentimenti contrastanti di ammirazione, invidia e una profonda connessione emotiva.
Sia Naruto che My Hero Academia mettono in risalto l’importanza delle figure mentoriali. In Naruto, personaggi come Kakashi, Jiraiya e il Terzo Hokage giocano ruoli fondamentali nell’educazione e nello sviluppo del protagonista. Allo stesso modo, in My Hero Academia, All Might rappresenta non solo una guida per Deku, ma anche un simbolo di speranza e giustizia per l’intero mondo degli eroi. La trasmissione del sapere e del potere da una generazione all’altra è un tema condiviso: Naruto eredita la volontà del Fuoco e i valori di Jiraiya, mentre Deku eredita il One For All e il peso di essere il prossimo “Simbolo della Pace”. Entrambi i protagonisti affrontano il compito di portare avanti un’eredità che li trascende, cercando però di farla propria e adattarla alla propria identità.
Anche nella rappresentazione degli antagonisti, My Hero Academia si avvicina alla profondità di Naruto. La serie di Kishimoto ha spesso presentato villain con motivazioni complesse e sfaccettate, come Pain, Itachi o persino Madara. Allo stesso modo, My Hero Academia esplora le motivazioni dei suoi antagonisti, in particolare Shigaraki Tomura e gli altri membri della Lega dei Villain. Horikoshi, come Kishimoto, si sofferma sulle condizioni sociali che generano il male. Shigaraki, ad esempio, non è un villain nato, ma il prodotto di un sistema che ha fallito nel proteggerlo. Questo parallelo tematico arricchisce entrambe le serie, mostrando che il male non è un concetto assoluto, ma il risultato di traumi e circostanze.
Naruto e My Hero Academia condividono una struttura narrativa basata su archi ben definiti, che alternano momenti di crescita personale a scontri epici. Gli esami dei Chunin in Naruto trovano un’eco nell’arco del Festival dello Sport in My Hero Academia, entrambi concepiti come momenti di sfida e confronto tra i giovani protagonisti. In entrambe le serie, le battaglie non sono mai solo scontri fisici, ma rappresentano anche conflitti emotivi e morali. Gli scontri tra Naruto e Sasuke o tra Deku e Bakugo non sono solo momenti di spettacolo, ma anche punti di svolta per la crescita dei personaggi.
Infine, My Hero Academia si propone come successore spirituale di Naruto anche per il suo impatto culturale. Naruto è stato un fenomeno globale, capace di avvicinare un pubblico internazionale al mondo degli anime. My Hero Academia, con il suo mix di influenze giapponesi e occidentali (il mondo degli eroi richiama fortemente i fumetti americani), ha saputo conquistare un pubblico altrettanto vasto, portando avanti il lascito di Naruto nel rendere lo shōnen un genere accessibile e apprezzato in tutto il mondo. Pur avendo identità distinte, Naruto e My Hero Academia condividono molti dei tratti distintivi che rendono il genere shōnen così avvincente. Dal viaggio di crescita personale dei protagonisti, ai temi della rivalità, dell’eredità e della complessità morale, My Hero Academia rappresenta una continuazione naturale dello spirito di Naruto, adattandolo però a un’epoca e a un pubblico nuovi.
In definitiva, My Hero Academia non è solo un successore spirituale di Naruto: è un’opera che, rispettando il passato, guarda al futuro, continuando a ispirare milioni di fan con i suoi messaggi di speranza, perseveranza e umanità.






Lascia un commento