I Lucca Comics Awards 2026 hanno celebrato alcune delle opere e dei professionisti più importanti del panorama fumettistico internazionale, premiando autori affermati, nuove voci e realtà editoriali che si sono distinte nell’ultimo anno. La giuria era composta da Lorenzo La Neve, Bianca Bagnarelli, Alessandro Tota, Leonardo Merlini e Veruska Motta.
Il riconoscimento più prestigioso, il Yellow Kid Maestro del Fumetto, è stato assegnato ex aequo ad Anna Brandoli e Go Nagai. Il premio offre ai vincitori la possibilità di realizzare un autoritratto destinato a entrare nella collezione permanente delle Gallerie degli Uffizi nell’ambito della mostra “Fumetti nei musei | Gli autoritratti degli Uffizi”.
Tra i premi principali, il Yellow Kid Fumetto dell’Anno è andato a Domenica di Olivier Schrauwen (Coconino Press), mentre il titolo di Autore dell’Anno è stato conquistato da Leo Ortolani grazie al volume Tapum pubblicato da Feltrinelli Comics.
Per quanto riguarda i Gran Guinigi, il premio per il Miglior Fumetto Breve o Raccolta è stato assegnato a Sto con il mio santo di Chihoi, mentre il riconoscimento per il Miglior Fumetto Seriale è andato ad Absolute Martian Manhunter di Deniz Camp e Javier Rodríguez. Il premio per il Miglior Disegno è stato vinto da Guerra giusta di Danijel Zezelj, mentre quello per la Miglior Sceneggiatura è stato assegnato a Ombre di famiglia – Feeding ghosts di Tessa Hulls.
Spazio anche al mondo editoriale con il premio Iniziativa Editoriale – Stefano Beani, assegnato a La fine del mondo de il manifesto. Nella categoria Miglior Esordio ha trionfato Mentre ero via di Rina Jost, mentre il Premio Self Area è stato conquistato da Dust Marrow di Pastaacolazione.
Nel settore dedicato ai più giovani, il Premio Generazioni Bambini 6-12 anni è stato assegnato a Kurt! di Sabine Lemire e Rasmus Bregnhøi. Una menzione speciale è stata inoltre riservata a Il mondo degli animali perduti di Noémie Weber.
Sono stati annunciati anche i vincitori dei Project Contest: nella categoria Manga ha vinto W.O.M.B. di Leonardo Mannelli, mentre nella sezione Graphic Novel si è imposto L’anno senza estate di Matteo Marchi.
Ampio spazio infine ai Gran Guinigi Pro, dedicati alle professioni del fumetto. Tra i premiati figurano Stefano Formiconi per la traduzione dall’inglese, Vania Vitali e Andrea Toscani per quella dal francese, e Christine Minutoli per la traduzione dal giapponese. Riconoscimenti anche per il packaging editoriale di Topolino e il mistero dell’uomo nuvola, il lettering di Marco Daeron Ventura in Insectopolis, la copertina di Pino di Takashi Murakami e il colore realizzato da Matheus Lopes per Helen di Wyndhorn.





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