Rocky sono io si prepara ad arrivare nelle sale italiane dal 31 dicembre e, dopo il passaggio alla Festa del Cinema di Roma, è già considerato uno dei possibili protagonisti della prossima stagione dei premi. Il film diretto da Peter Farrelly non racconta le imprese del celebre pugile sul ring, ma la sorprendente storia che ha reso possibile la nascita del personaggio.

Al centro della vicenda c’è il giovane Sylvester Stallone, allora attore pressoché sconosciuto e in una situazione economica molto difficile. La pellicola segue il percorso che portò alla scrittura della sceneggiatura di Rocky, mostrando come quell’idea destinata a fare la storia del cinema iniziò a prendere forma.

Per comprendere meglio l’approccio del film, il paragone più immediato è con The Offer, la serie che ha ripercorso il dietro le quinte della realizzazione de Il Padrino. Anche Rocky sono io sceglie infatti di concentrarsi sulla nascita di un’opera leggendaria, raccontando gli ostacoli, le trattative e le decisioni che precedettero l’arrivo del film nelle sale.

Uno degli aspetti più importanti della storia riguarda il duro confronto tra Stallone e gli studios. Pur essendo molto interessati alla sceneggiatura, i produttori non volevano affidare il ruolo principale a un volto poco conosciuto. Per convincerlo a farsi da parte, furono avanzate offerte economiche sempre più elevate, permettendo allo studio di acquistare il copione senza coinvolgerlo come protagonista.

Nonostante le difficoltà personali e la tentazione rappresentata da quelle proposte, Stallone rimase fermo sulla propria posizione. Determinato a interpretare il personaggio che aveva creato, rifiutò qualsiasi compromesso e continuò a difendere la sua visione fino a ottenere l’occasione che avrebbe cambiato per sempre la sua carriera.

Va infine ricordato che Sylvester Stallone non ha partecipato alla realizzazione di Rocky sono io, neppure come produttore esecutivo. Tuttavia, gli eventi raccontati nel film sono stati descritti dallo stesso attore nel libro The Steps, pubblicato anche in Italia e dedicato a uno dei capitoli più significativi della sua vita artistica.

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