Tra le avventure più amate di Dylan Dog, “Storia di Nessuno” si prepara a tornare in una nuova veste editoriale pensata per i collezionisti. Sergio Bonelli Editore ha annunciato una speciale edizione di lusso, realizzata in appena 666 copie numerate, già disponibile in prevendita al prezzo di 75 euro.

Il volume si presenterà in un elegante formato 27,5 × 37 centimetri, con 128 pagine in bianco e nero. Tra gli elementi più ricercati spiccano la copertina in tela, il logo e l’immagine di Dylan impressi a caldo e una stampa esclusiva su carta pregiata con un’illustrazione firmata da Angelo Stano.

La fase di prevendita resterà aperta dal 19 ottobre al 1° novembre 2026, con la possibilità di acquistare una sola copia per ciascun cliente. Le spedizioni cominceranno invece dal 28 ottobre.

Accanto alla versione da collezione arriverà anche un’edizione regular, destinata al circuito delle librerie. L’uscita è fissata per il 20 novembre 2026 e il volume, proposto a 39 euro, manterrà lo stesso grande formato e le stesse 128 pagine in bianco e nero dell’edizione limitata.

Pubblicata per la prima volta il 14 aprile 1990 nel numero 43 della serie regolare, “Storia di Nessuno” è considerata una delle opere più rappresentative del percorso creativo di Tiziano Sclavi. Al centro del racconto c’è il signor Nessuno, un uomo qualunque che finisce coinvolto nei terrificanti esperimenti di Xabaras, lo scienziato ossessionato dal superamento del confine tra vita e morte.

La narrazione conduce il lettore in un continuo intreccio di mistero, incertezza e suggestioni oniriche, dove realtà e immaginazione sembrano fondersi senza soluzione di continuità. Un’impostazione che richiama da vicino anche “Tre”, il romanzo pubblicato da Sclavi nel 1988, accomunato da una struttura narrativa complessa e da frequenti passaggi tra mondi reali e immaginari.

Negli anni, “Storia di Nessuno” ha conquistato un posto speciale tra gli appassionati dell’Indagatore dell’Incubo. Non a caso è stata inclusa da Fumettologica tra le migliori storie dedicate al personaggio, grazie alla sua capacità di raccontare temi profondamente sclaviani come la solitudine dell’individuo, l’indifferenza del mondo e l’orrore nascosto dietro la normalità quotidiana.

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