Il mercato delle carte Pokémon non è più un passatempo da cortile: in trent’anni è diventato un universo da milioni di dollari, dove i collezionisti adulti inseguono pezzi unici come fossero opere d’arte. Nell’ultima asta di Heritage Auctions, ancora una volta, il protagonista assoluto è stato il leggendario Pikachu Illustrator, capace di catalizzare l’attenzione di tutti i bidder presenti.
La carta, considerata il vertice assoluto del collezionismo Pokémon, ha superato 1 milione di dollari già nelle prime fasi di offerta. Durante la sessione live, però, la competizione è esplosa: i rilanci hanno spinto il prezzo finale a 5 milioni, un record per qualsiasi carta valutata PSA 9. Solo la versione PSA 10 acquistata e poi rivenduta da Logan Paul rimane irraggiungibile nella classifica dei pezzi più preziosi del settore.

Il valore di questa carta non dipende solo dal fatto che raffigura Pikachu, simbolo indiscusso del franchise. La sua forza sta nella storia: il Pikachu Illustrator fu distribuito esclusivamente ai vincitori di un concorso su CoroCoro Comics, con appena 39 copie prodotte. Oggi ne esistono 15 classificate PSA Mint 9 e una sola PSA 10, una scarsità che alimenta la corsa dei collezionisti ogni volta che un esemplare appare sul mercato.
L’impennata dei prezzi è evidente osservando l’esempio più famoso: la carta PSA 10 di Logan Paul, acquistata nel 2022 per 5.275 milioni e rivenduta quest’anno per 16.5 milioni, un record mondiale certificato come la carta da gioco più costosa mai venduta. Lo stesso trend si riflette sul mercato delle PSA 9, passate da 840.000 dollari nel 2022 ai 5 milioni dell’asta appena conclusa. Un’ascesa che lascia intuire quanto questo fenomeno sia destinato a crescere ancora.





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