Mentre Possible Love di Lee Chang-dong conquista la Mostra del Cinema e si prepara al debutto del 6 novembre su Netflix, la piattaforma accoglie una nuova produzione coreana che affonda le radici nelle leggende metropolitane e nel folklore più disturbante.

La serie “Mousetrap – Identità rubata”, diretta da Kim Jin-min, nasce dal webtoon “Field Mouse” di Ludovico, a sua volta ispirato alla fiaba del topo che diventa umano mangiando unghie. Un immaginario inquietante che la produzione trasforma in un racconto di tensione psicologica e identità frantumate.

Al centro della storia c’è Je Moon-jae, interpretato da Ryu Jun-yeol, autore geniale e isolato, noto solo tramite uno pseudonimo. La sua esistenza viene travolta quando un misterioso stalker, che si firma “Il Topo”, gli sottrae l’identità: conti bancari bloccati, telefono disattivato, vita quotidiana cancellata pezzo dopo pezzo.

Costretto a dimostrare di esistere, Moon-jae precipita in un vortice di dubbi, inseguimenti e scontri con la polizia, mentre tenta di smascherare l’impostore che vuole appropriarsi di ogni frammento della sua vita. Le ambientazioni urbane diventano un labirinto di ombre, dove nulla è certo e ogni passo può essere una trappola.

Disponibile dal 28 agosto, la serie sta attirando sempre più spettatori italiani, complice la sua miscela di folklore, paranoia e tensione narrativa che rende Mousetrap una delle proposte più incalzanti del catalogo coreano di Netflix.

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