Apple TV non è solo la patria della fantascienza: negli ultimi mesi la piattaforma sta spingendo forte anche sull’horror, e il risultato più sorprendente è “Widow’s Bay”, una serie che mescola follia, mistero e un’atmosfera a metà tra Twin Peaks e Midnight Mass.

La storia ruota attorno alla cittadina di Widow’s Bay, un isolotto apparentemente pittoresco ma segnato da un nome poco rassicurante. Qui il sindaco Tom Loftis combatte contro un problema molto concreto: i turisti non arrivano più e l’economia locale è allo stremo. E non è difficile capirne il motivo: niente WI‑FI, ricezione instabile e una popolazione convinta che l’isola sia maledetta.

Loftis, però, non crede a nessuna leggenda. È determinato a trasformare Widow’s Bay in una meta ambita e, almeno all’inizio, sembra riuscirci. Ma quando i visitatori cominciano finalmente ad affollare l’isola, accade l’impensabile: le vecchie superstizioni sembrano prendere vita e la cittadina si popola di presenze oscure e figure inquietanti che emergono dal nulla.

Il cast è uno dei punti forti della serie: Matthew Rhys interpreta il sindaco Loftis, Kate O’Flynn è la sua assistente Patricia, mentre Stephen Root veste i panni di Wyck, il cittadino più convinto dell’origine soprannaturale dell’isola. Accanto a loro, Kingston Rumi Southwick nel ruolo di Evan, figlio del sindaco, e Kevin Carroll come Bechir, lo sceriffo di Widow’s Bay.

La critica ha accolto la serie con entusiasmo: con un impressionante 97% su Rotten Tomatoes, “Widow’s Bay” è stata lodata per il suo equilibrio tra umorismo e tensione horror. Ogni abitante sembra custodire un segreto e ogni episodio aggiunge un nuovo strato di inquietudine. Gli episodi arrivano su Apple TV con cadenza settimanale, pronti a svelare cosa si nasconde davvero dietro l’isola più strana dello streaming.

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