La nuova serie Dragon Ball Daima ha ribaltato ogni previsione. Dopo il debutto poco convincente al Comic Con di New York 2023, nessuno immaginava che il progetto celebrativo per i 40 anni del franchise sarebbe diventato uno dei contenuti più discussi dell’ultimo periodo. In un momento segnato dall’assenza creativa lasciata dalla scomparsa di Akira Toriyama, Daima è riuscito a imporsi come una proposta sorprendentemente moderna.
In Italia la distribuzione segue due strade diverse: su Netflix gli episodi arrivano con una settimana di ritardo rispetto al Giappone, mentre su Crunchyroll la serie è disponibile in simulcast, quindi al momento priva di doppiaggio italiano ufficiale. Nonostante ciò, un indizio importante è arrivato da Gianluca Iacono, storica voce di Vegeta, che sui social ha lasciato intendere che il lavoro in sala sia già concluso.
Il messaggio dell’attore, “è stato già doppiato. Ma avrai una brutta sorpresa. Anzi, più di una”, ha immediatamente acceso il dibattito. Le teorie si sono moltiplicate: c’è chi ipotizza cambi di doppiatori, chi immagina voci distorte o addirittura sostituite da quelle di bambini, vista la scelta narrativa di riportare Goku e gli altri a un’età molto più giovane. Altri ancora collegano la situazione alle decisioni di Toei, che avrebbe preso in mano la gestione diretta del doppiaggio italiano.
Il clima di speculazione è però durato poco. In un successivo video pubblicato sui social, lo stesso Iacono ha chiarito di non aver mai parlato di “brutte sorprese” riferite nello specifico al doppiaggio italiano di Daima, smorzando così le interpretazioni più allarmistiche.





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