Il futuro dei Marvel Studios si intreccia con una notizia che ha scosso l’intera industria: mentre proseguono i lavori su Avengers: Doomsday, Secret Wars e sul reboot degli X-Men, la Disney ha avviato un’ondata di licenziamenti che ha coinvolto oltre mille dipendenti. Tra i reparti più colpiti figura il team di Visual Development, storico motore creativo del MCU.
Il nuovo CEO Josh D’Amaro, insediato da poche settimane, ha inaugurato il suo mandato con una riorganizzazione drastica. Secondo Forbes, quasi l’intero gruppo di artisti che negli ultimi dieci anni ha definito l’estetica del franchise – e che vanta anche un Premio Oscar – è stato allontanato. Rimane solo un piccolo nucleo incaricato di coordinare l’assunzione di concept artist su base progetto per progetto.
La scelta, pensata come misura di risparmio, solleva interrogativi profondi: la concept art è sempre stata un pilastro nella costruzione visiva del MCU, e questo terremoto arriva proprio mentre la saga si prepara al passaggio dalla Saga del Multiverso alla futura Saga dei Mutanti, prevista con l’avvio della Fase 7.
Ulteriori dettagli arrivano da The Wrap, che conferma lo smantellamento dell’intero team di home entertainment, del reparto EPK e un forte ridimensionamento delle pubbliche relazioni. L’uscita più sorprendente è quella di Dustin Sandoval, vicepresidente senior del marketing digitale globale, mente dietro campagne innovative come quelle di Avengers: Endgame e Avatar: The Way of Water. Per Il Regno delle Scimmie, ad esempio, aveva organizzato un tour promozionale con vere scimmie a cavallo.
Secondo la testata, i tagli hanno colpito i dipendenti Marvel tra Burbank e New York, toccando quasi ogni settore: produzione cinematografica e televisiva, fumetti, franchise, finanza e legale. La decisione sarebbe legata alla riduzione della produzione Marvel, gonfiata negli anni scorsi dalla necessità di alimentare Disney+, e alle efficienze derivanti dall’integrazione di Marvel Entertainment negli Studios.
In una lettera interna, D’Amaro ha spiegato che l’azienda sta cercando una forza lavoro più agile e tecnologicamente avanzata: “Elimineremo alcune posizioni in diverse aree dell’azienda… La nostra priorità è supportare le persone colpite”. Parole che non attenuano l’impatto di una ristrutturazione destinata a cambiare il volto della Disney e, inevitabilmente, del MCU.





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