La nuova proiezione di prova di Masters of the Universe ha acceso un confronto curioso: molti spettatori hanno evocato il tono irriverente di “Thor: Ragnarok”, il film Marvel del 2017 diretto da Taika Waititi. Un paragone che, nel bene e nel male, sta diventando parte del dibattito attorno al remake firmato Travis Knight.
Il recente trailer ha già conquistato buona parte dei fan di He-Man, ma le ultime reazioni raccolte da Amazon MGM Studios durante i test screening risultano più sfumate. Secondo l’insider Daniel Richtman, il film è stato percepito come “molto colorato, divertente e stravagante”, qualità che hanno alimentato il parallelismo con il terzo capitolo cinematografico di Thor.
Una risposta non del tutto uniforme era prevedibile: il progetto deve bilanciare l’eredità di un cartone anni ’80 volutamente sopra le righe con l’esigenza di coinvolgere un pubblico che non conosce affatto Eternia. Knight stesso aveva anticipato un approccio leggero e autoironico, un tono che richiama apertamente quello di Waititi nel 2017.
Resta da capire se il regista sia riuscito a trovare la stessa alchimia che aveva reso iconico Ragnarok. Un’impresa tutt’altro che scontata, considerando che persino Waititi non era riuscito a replicare quel successo con il più divisivo Thor: Love and Thunder del 2022.
Con l’uscita italiana fissata per il 4 giugno, l’attesa cresce: il film potrebbe diventare uno dei titoli più importanti dell’estate, aprendo la strada a sequel, spin-off e nuove espansioni dell’universo narrativo. Pronti a tornare su Eternia?





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