I primi due episodi di Star Wars: Maul – Shadow Lord sono arrivati su Disney+, e con loro anche le prime reazioni della critica. L’embargo è ufficialmente caduto e il punteggio su Rotten Tomatoes parla chiaro: un sorprendente 100%, basato sugli otto episodi inviati in anticipo alla stampa.
La serie animata di Dave Filoni, dedicata agli anni perduti del celebre Sith e ispirata alle idee originali di George Lucas, ha generato opinioni molto diverse tra le principali testate. Alcuni sottolineano la sua forza visiva e narrativa, altri ne evidenziano i limiti rispetto ad altri prodotti recenti dell’universo di Star Wars.
Secondo Variety, la serie “può portare avanti la storia di Clone Wars, ma non è ancora pronta a fungere da portabandiera del franchise”. Awards Radar, al contrario, parla di una produzione “per un pubblico adulto”, ricca di passione e perfetta per i fan più devoti. AV Club mette a confronto la serie con Andor, notando come quest’ultima offrisse una “nuova visione” che a Shadow Lord mancherebbe, pur riconoscendo la presenza di elementi molto amati dai fan, come i duelli con le spade laser.
Per Empire, la serie è “un capitolo avvincente” nella storia del personaggio, mentre GamesRadar+ ne esalta la componente visiva e la capacità di esplorare sia la furia sia la vulnerabilità di Maul. Anche IGN promuove la serie, definendola una “valida aggiunta al canone” nonostante qualche incertezza iniziale.
Inverse la paragona a un noir pieno di dilemmi morali, mentre StarWarsNews sottolinea come la serie riesca a raccontare qualcosa di “fresco e interessante” pur partendo da un personaggio di cui si conoscono già nascita, caduta e rinascita.
Con una seconda stagione già confermata da Disney+ e Lucasfilm, il viaggio di Darth Maul è solo all’inizio.





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