Il nuovo film di Resident Evil firmato da Zach Cregger continua a far discutere. Reduce dai successi di Barbarian e Weapons, il regista ha ammesso di temere la reazione dei fan più puristi, consapevole che la sua visione si discosterà dal materiale originale. Un timore che nasce dal suo stesso approccio: raccontare un mondo “determinato ad annientarti”, un’esperienza che, secondo lui, il cinema non ha ancora davvero esplorato.

Confermato lo spin-off di Weapons dedicato a Gladys, Cregger può ora concentrarsi completamente sul progetto Capcom. Nell’intervista al New York Times, ha ribadito che la sua interpretazione sarà diversa dalle precedenti trasposizioni, pur senza rivelare quanto si allontanerà dalla lore dei videogiochi. Ha persino previsto che alcuni fan lo “crocifiggeranno” per questa scelta.

Non è la prima volta che prepara il pubblico. Nel luglio 2025, parlando con SFX, si era definito un “adoratore” del franchise, pur chiarendo che il film non sarebbe stato “completamente fedele” alle origini. La sua priorità, spiegò, è creare una storia autentica e coerente con l’esperienza di gioco, senza però infrangere le “regole fondamentali” dell’universo Capcom. E, con ironia, aveva aggiunto che qualunque cosa farà, qualcuno lo attaccherà online.

Il film, scritto da Cregger insieme a Shay Hatten, non includerà nessuno dei personaggi storici della saga. Al centro ci sarà un corriere medico diretto a Raccoon City per consegnare un pacco a un ospedale, ignaro che la sua missione si trasformerà in un’odissea nel cuore di una devastante epidemia virale.

Nel cast compaiono Austin Abrams, Kali Reis e Paul Walter Hauser. L’uscita è fissata per il 18 settembre 2026.

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