Negli ultimi anni il nome di Toyotaro è diventato centrale nell’universo di Dragon Ball, soprattutto ora che il manga di Super potrebbe ripartire senza la guida di Akira Toriyama, con cui l’autore ha collaborato a lungo. Ma la sua carriera non è nata all’interno del franchise: prima di diventare il successore designato del maestro, Toyotaro aveva già lasciato un segno nel fandom.
All’inizio degli anni Duemila, quando aveva appena 22 anni, il giovane artista – allora noto come Toyble – realizzò Dragon Ball AF, presentandolo come un semplice doujinshi. Grazie alla diffusione dei forum e delle prime condivisioni online, le sue illustrazioni raggiunsero rapidamente ogni angolo del mondo, Italia compresa. L’impatto fu enorme: chi non ricorda l’apparizione del celebre Super Saiyan 5? Il tratto così vicino a quello di Toriyama gli garantì un successo immediato e, nel 2012, l’ingresso ufficiale in Shueisha.
Toriyama riconobbe subito il suo talento. Prima gli affidò l’adattamento manga di “La resurrezione di F”, poi iniziò con lui la collaborazione che avrebbe dato vita a Dragon Ball Super. Nelle fasi iniziali della serie Toyotaro era principalmente disegnatore, seguendo sceneggiature e indicazioni del maestro. Con il tempo, però, il suo ruolo si ampliò: divenne anche character designer e contribuì in modo più incisivo allo sviluppo narrativo. È sua, ad esempio, la volontà di approfondire Trunks attraverso la mini-saga dedicata a Saiyaman X-1 e X-2.
La sua carriera, di fatto, si è intrecciata quasi interamente con il mondo creato da Toriyama. Oltre a Super, Toyotaro ha lavorato al materiale promozionale di Dragon Ball Heroes: Victory Mission, al manga di Dragon Ball Xenoverse 2 e a una quantità crescente di artwork originali pubblicati sul sito ufficiale del franchise. Un percorso che dimostra quanto il suo contributo sia ormai parte integrante dell’eredità di Dragon Ball.





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