A quasi vent’anni dal debutto del cult originale, Il Diavolo Veste Prada 2 si prepara a tornare nelle sale italiane il 29 aprile 2026, riportando sullo schermo il cast che ha segnato un’intera generazione: Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci. Un ritorno che non punta solo alla nostalgia, ma a una nuova sensibilità verso la rappresentazione dei corpi femminili.

Negli ultimi mesi, Streep ha condiviso con Harper’s Bazaar una riflessione sul modello estetico del primo film, dominato da corpi estremamente magri. Un’immagine che oggi considera superata e che il sequel vuole lasciarsi alle spalle. Anche Anne Hathaway, racconta l’attrice, ha insistito con la produzione affinché il nuovo capitolo mostrasse un’idea di bellezza più realistica e meno legata a standard irraggiungibili.

Secondo quanto emerso, Hathaway sarebbe stata “irremovibile” nel chiedere che le modelle coinvolte non apparissero “così scheletriche”, spingendo il team creativo a riconsiderare l’intero immaginario visivo del film. Una scelta che rispecchia l’evoluzione del dibattito contemporaneo sulla body positivity e sull’impatto culturale delle immagini diffuse dal cinema.

Nel sequel ritroveremo Miranda Priestley, interpretata da una Streep più consapevole e determinata, insieme alla Andy Sachs di Hathaway e alla pungente Emily Charlton di Blunt. Accanto a loro tornerà anche il Nigel di Tucci, mentre il cast si arricchirà di nuove presenze come Lucy Liu, Kenneth Branagh, Justin Theroux e Simone Ashley.

A dirigere il progetto sarà ancora una volta David Frankel, pronto a riportare nel mondo di Runway un mix di glamour, satira e riflessione sociale che potrebbe ridefinire l’eredità del film originale.

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