Gli anime comici soffrono spesso di una visibilità limitata: non perché siano considerati scadenti, ma perché, senza una trama serrata o un sistema di combattimento complesso, molti spettatori tendono a ignorarli. Eppure, quando la comicità è costruita con precisione, riesce a lasciare un segno più duraturo di tanti prodotti più spettacolari.
Un esempio perfetto è City the Animation, una serie che non punta su premesse eclatanti ma su un equilibrio sottile tra assurdo e quotidiano. Il progetto nasce dall’autore di Nichijou, un titolo diventato iconico online grazie a clip virali che mostrano un umorismo surreale e impeccabile nel timing. Riproporre quella stessa energia non era scontato, ma qui viene reinterpretata con coerenza e freschezza.
A rafforzare il tutto c’è Kyoto Animation, sinonimo di qualità visiva e cura artigianale. Lo studio, noto per opere molto diverse tra loro, porta anche qui una pulizia grafica distintiva e una regia che valorizza ogni gag. Il risultato è uno stile immediatamente riconoscibile, capace di trasformare anche le scene più semplici in qualcosa di memorabile.
La storia si sviluppa nella città immaginaria di CITY, popolata da personaggi eccentrici. Al centro troviamo Wako, Midori e Niikura, tre amiche le cui interazioni quotidiane generano situazioni sempre imprevedibili. Non ci sono grandi archi narrativi: tutto ruota attorno al momento comico, spesso spinto fino all’assurdo, come dimostra “una protagonista che gira vestita da dinosauro”.
Anche i punteggi confermano la qualità del progetto: valori sopra l’8 su diverse piattaforme indicano una ricezione solida e trasversale, non limitata a una nicchia. Non è solo apprezzata dai fan del genere, ma da chiunque le conceda attenzione.
Disponibile su Prime Video, con doppiaggio italiano e versione originale, City the Animation rappresenta una gemma nascosta: un anime che non cerca di impressionare, ma che riesce, semplicemente, a far ridere davvero.






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