Chi ha amato Night City, le corporazioni onnipotenti e gli impianti cibernetici di Cyberpunk 2077 sa quanto sia difficile lasciare quell’immaginario. Tuttavia il genere cyberpunk nei videogiochi è molto più ampio e offre esperienze diverse tra loro: alcune puntano sull’indagine e sull’horror, altre sulla politica e sulle scelte morali, altre ancora sull’azione pura. Tre titoli in particolare riescono a esplorare lo stesso universo di neon, tecnologia e distopie urbane, ognuno con una propria identità.
Se ciò che vi ha colpito di Cyberpunk 2077 è stata l’atmosfera oscura e inquietante, Observer: System Redux porta quel lato del cyberpunk ancora più lontano, mescolandolo con l’horror psicologico. L’avventura si svolge nella Cracovia del 2084, un mondo dominato da sistemi di sorveglianza e megacorporazioni. Il protagonista, il detective Daniel Lazarski, possiede impianti neurali che gli permettono di entrare nelle menti delle persone per analizzare ricordi e incubi. A differenza di grandi città aperte da esplorare, il gioco è ambientato quasi interamente in un condominio decadente, creando un’esperienza claustrofobica, investigativa e ricca di tensione.
Un approccio molto diverso arriva invece da Deus Ex: Mankind Divided, che rappresenta una delle interpretazioni più politiche e filosofiche del cyberpunk. Il giocatore controlla Adam Jensen, agente della Task Force 29 e umano dotato di numerosi potenziamenti cibernetici, impegnato a indagare su una serie di attentati terroristici che minacciano l’equilibrio globale. Il gameplay combina RPG, stealth e sparatutto in prima persona, permettendo di affrontare ogni missione con strategie diverse: infiltrazione silenziosa, uso avanzato degli impianti o scontri diretti. Le scelte nei dialoghi e nelle missioni influenzano rapporti e sviluppi narrativi, rendendo l’esperienza molto rigiocabile.
Per chi invece cerca adrenalina pura, Ghostrunner trasforma l’estetica cyberpunk in un’esperienza di azione frenetica e precisione estrema. Il protagonista, Ghostrunner 74, è un assassino cibernetico che deve scalare la Dharma Tower, ultimo rifugio dell’umanità, per rovesciare la tirannia di Mara, guidato dalla misteriosa intelligenza chiamata Architetto. Il gameplay ruota attorno a una regola brutale: un colpo uccide. Anche il protagonista può morire con un solo attacco, trasformando ogni combattimento in una prova di riflessi. Tra parkour sui muri, schivate rallentando il tempo e combattimenti con la katana, il gioco crea un mix velocissimo di platform, puzzle ambientali e combattimenti fulminei.






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