Nel panorama dei videogiochi capita ancora di imbattersi in progetti capaci di sorprendere per tematiche, ambientazione e ispirazioni narrative. È il caso di The Abased, un action RPG fantasy che sta iniziando a farsi notare su Steam per una caratteristica decisamente insolita: viene presentato come un titolo apertamente ispirato alla Bibbia.
Il gioco propone un’avventura con visuale in terza persona e mette il giocatore nei panni di Elyhias, un tempo noto come Esecutore della Fede. In passato il protagonista era incaricato di dare la caccia agli eretici e difendere l’ordine religioso della sua città. Tuttavia la storia non si svolge nel periodo del suo splendore: l’ambientazione è infatti collocata anni dopo, quando il mondo è stato devastato da piaghe e calamità che hanno cambiato tutto.
La caduta del protagonista è uno degli elementi più drammatici del racconto. Elyhias è stato colpito dalla lebbra, una malattia che lo ha trasformato in un reietto agli occhi della società. La stessa città che un tempo aveva difeso lo ha esiliato, lasciandolo a vagare in un mondo ormai segnato dalla rovina. Le sue condizioni continuano a peggiorare: oltre alla malattia, il personaggio sta lentamente perdendo la vista e con essa anche una parte della propria umanità.
Nonostante la sua condizione disperata, Elyhias continua a combattere. Il suo equipaggiamento è semplice ma efficace: una fionda e alcune lame, strumenti con cui affronta creature gigantesche che popolano questo mondo decadente. Le poche sequenze mostrate finora rivelano infatti che la principale minaccia del gioco è rappresentata da enormi giganti.
Gli scontri sembrano costruiti attorno a un’idea simbolica molto chiara: il confronto tra un uomo fragile e nemici colossali richiama apertamente la storia biblica di Davide contro Golia. In The Abased, quindi, la battaglia non è solo fisica, ma anche spirituale, trasformando ogni combattimento in una lotta disperata tra fede, sofferenza e sopravvivenza.






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