Per anni la comunità di appassionati ha discusso dell’eventuale remake di Bloodborne, un progetto rimasto a lungo nel limbo delle indiscrezioni. Con le recenti notizie sulla chiusura di Bluepoint Games, però, stanno emergendo nuovi retroscena che gettano luce su ciò che sarebbe potuto accadere dietro le quinte. Tra le rivelazioni più interessanti c’è quella secondo cui FromSoftware avrebbe recentemente respinto una proposta legata al rifacimento del celebre titolo.

A parlare della vicenda è stato il giornalista Jason Schreier, considerato una delle fonti più affidabili dell’industria videoludica. Secondo quanto riportato, il progetto non sarebbe stato presentato una sola volta: Bluepoint Games avrebbe infatti proposto un’idea di Bloodborne Remake in almeno due occasioni. La prima risalirebbe a un periodo precedente all’acquisizione dello studio da parte di Sony, quando il team non faceva ancora parte dei PlayStation Studios.

Restano però poco chiari i dettagli che differenziavano i due pitch. Alcune ipotesi suggeriscono che una proposta potesse riguardare un remake completo, realizzato con un approccio simile a quello utilizzato per Demon’s Souls, mentre l’altra sarebbe stata una remastered più conservativa. In quest’ultimo caso si sarebbe trattato soprattutto di miglioramenti tecnici come risoluzione e framerate, senza modificare in modo sostanziale il gameplay o la struttura originale del gioco.

Un elemento che sembra emergere con una certa chiarezza riguarda il ruolo di FromSoftware nelle decisioni finali. Secondo Schreier, lo studio giapponese sarebbe poco interessato a sostenere remake di titoli la cui proprietà intellettuale non appartiene direttamente alla compagnia. Tutto il resto verrebbe percepito come una possibile perdita di tempo rispetto allo sviluppo di nuovi progetti. Se questa interpretazione fosse corretta, le possibilità di vedere un vero remake di Bloodborne in futuro resterebbero piuttosto ridotte, a meno di un intervento diretto da parte di Sony.

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