L’arrivo della nuova serie di Harry Potter su HBO Max, previsto per il 2027, segna l’inizio di una fase delicata per il franchise: riportare sullo schermo personaggi amatissimi senza tradire lo spirito dei romanzi. Dopo la smentita di Cillian Murphy sul ruolo di Voldemort, l’attenzione dei fan si è spostata su figure meno centrali ma altrettanto significative, che nei film erano state sacrificate.
Tra queste spicca Pix, il poltergeist di Hogwarts, presenza iconica per chi ha letto i libri ma del tutto assente nella saga cinematografica. Spirito dispettoso e agente del caos, Pix è celebre per i suoi scherzi a studenti e professori, un elemento di disturbo costante capace di alleggerire l’atmosfera senza mai risultare superfluo. La sua personalità irriverente contribuiva a rendere la scuola di magia un luogo vivo, imprevedibile e meno patinato.
La sua esclusione dai film non fu casuale: inizialmente previsto, il personaggio venne eliminato dal regista Chris Columbus perché i giovani attori non riuscivano a trattenere le risate durante le scene con il fantasma. Una scelta produttiva comprensibile, ma che ha lasciato un vuoto evidente nell’equilibrio narrativo delle pellicole.
Con un formato seriale più ampio, la nuova produzione ha l’opportunità di valorizzare i personaggi secondari e recuperare ciò che il cinema aveva accantonato. Nei film la componente comica era affidata quasi esclusivamente ai gemelli Weasley, ma l’assenza di Pix si è fatta sentire, soprattutto per la sua funzione di contrappeso alla rigidità e alla perfidia di Argus Gazza, il severo custode di Hogwarts.
Non a caso Pix continua a vivere negli spin-off videoludici come Hogwarts Legacy e Hogwarts Mystery, segno di un affetto mai sopito da parte del pubblico. Pur non essendo centrale per la trama, rappresenta uno di quei dettagli che fanno la differenza tra un adattamento fedele e uno semplicemente funzionale. Per questo, nella nuova serie, trascurarlo sarebbe un errore difficile da perdonare.






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