Dopo una serie di flop consecutivi, Sony ha deciso di premere il tasto reset sul proprio universo cinematografico dedicato ai nemici dell’Uomo Ragno. I risultati deludenti al box-office hanno spinto lo studio a riconsiderare l’intero progetto, aprendo ufficialmente alla possibilità di un reboot totale che possa rilanciare il franchise e far dimenticare gli ultimi insuccessi.
A confermare la svolta è stato il CEO di Sony Pictures, Tom Rothman, che alla domanda su un possibile riavvio del Sony Spider-Man Universe ha risposto con un netto “sì”. Una dichiarazione breve ma significativa, che certifica la volontà di ristrutturare da zero un universo narrativo nato con grandi ambizioni ma mai davvero decollato. Il limite principale è stato quello di costruire film sui villain di Spider-Man senza poter contare sulla presenza stabile di Peter Parker, elemento che ha spesso lasciato il pubblico perplesso.
I numeri parlano chiaro. Morbius si è fermato a 167,5 milioni di dollari globali, mentre Madame Web ha raccolto appena 100,5 milioni. Ancora più grave la situazione di Kraven – Il Cacciatore, crollato a soli 62 milioni di dollari, ben lontano dalle aspettative produttive. Incassi che non hanno giustificato gli investimenti e che hanno incrinato la fiducia nel progetto complessivo.
L’unica vera eccezione resta il primo Venom del 2018, capace di incassare 856,1 milioni di dollari nel mondo. Tuttavia i sequel, Venom: La Furia di Carnage e Venom: The Last Dance, pur mantenendo risultati discreti (rispettivamente 507 e 479 milioni), non sono riusciti a replicare l’exploit iniziale. Il trend in calo ha evidenziato la difficoltà nel mantenere vivo l’interesse del pubblico.
Ora la strategia punta a una rifondazione completa, con l’obiettivo di migliorare qualità narrativa, coerenza interna e attrattiva commerciale. La speranza è che un nuovo inizio possa trasformare un progetto nato tra grandi aspettative in un universo finalmente solido e convincente sotto ogni punto di vista.






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