A oltre settant’anni, Liam Neeson continua a reinventarsi. Il suo nuovo film, Cold Storage, ha debuttato con numeri incoraggianti: 77% di recensioni positive dalla critica e 78% dal pubblico su Rotten Tomatoes. Un risultato che segna uno dei momenti più solidi della sua fase recente, confermando la fiducia degli spettatori nel suo carisma.
La storia ruota attorno a Robert, agente del Pentagono incaricato di contenere un fungo parassita sfuggito a una base militare abbandonata. Accanto a lui agiscono Joe Keery, noto per Stranger Things, e Georgina Campbell, formando un trio alle prese con una minaccia invisibile. Il film mescola horror e commedia e nasce dal romanzo di David Koepp, già sceneggiatore di Jurassic Park, qui anche autore della sceneggiatura.
Le prime reazioni parlano di ritmo serrato e di un equilibrio riuscito tra tensione e ironia. La chimica tra Keery e Campbell è stata lodata, mentre Neeson sorprende per il suo humor asciutto, capace di convivere con un’aura minacciosa. Il risultato è un intrattenimento consapevole, che non perde mai il controllo del tono.
Dietro la macchina da presa c’è Jonny Campbell. Nel cast figurano anche Sosie Bacon, Vanessa Redgrave e Lesley Manville. Per Neeson e Redgrave si tratta della prima collaborazione: un incontro dal forte valore simbolico, considerando che Redgrave è madre della compianta Natasha Richardson, moglie dell’attore dal 1994 al 2009.
Il pubblico lo descrive come un perfetto “popcorn movie”: divertente, dinamico, mai pretenzioso. Neeson stesso ha ammesso di voler limitare le scene più estreme: “Non voglio deludere gli spettatori con scene che non sono io a interpretare”. Nonostante i soli 2 milioni di dollari incassati finora, il passaparola potrebbe trasformarlo in un piccolo cult in streaming.






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