Per alcune ore l’episodio 5 di A Knight of the Seven Kingdoms è stato il capitolo televisivo con il punteggio più alto di sempre su IMDb, raggiungendo un clamoroso 10/10 subito dopo la messa in onda. Con il fisiologico assestamento delle valutazioni è poi sceso a 9,8/10, entrando comunque nella top 5 assoluta del franchise di Game of Thrones. Un risultato che conferma l’impatto enorme del penultimo episodio dello spin-off HBO.
Intitolato “Nel Nome della Madre”, l’episodio è disponibile in streaming su HBO e si distingue come il più violento e doloroso della stagione. La narrazione si apre con il Processo dei Sette, ma nel momento cruciale Ser Duncan l’Alto viene disarcionato e perde i sensi: la battaglia si interrompe bruscamente per lasciare spazio a un lungo flashback ambientato a Fondo delle Pulci. Qui assistiamo all’infanzia di Dunk, alla tragica perdita della sua migliore amica – di cui era innamorato – per mano di un cavaliere crudele, e al suo salvataggio da parte di un Ser Arlan ubriaco ma provvidenziale. Tornati allo scontro, Dunk, pur devastato dai colpi, riesce a sopraffare il più addestrato Aerion Targaryen, costringendolo a ritirare l’accusa e chiudendo il processo.
La vittoria ha però un prezzo altissimo: Ser Humfrey Beesbury e Ser Humfrey Hardyng perdono la vita, mentre il colpo più devastante arriva con la morte del Principe Baelor Targaryen, ucciso dalla frattura del cranio causata – forse accidentalmente – dalla mazza del fratello Maekar. Una sequenza che lascia lo spettatore in uno stato di autentico shock.
Intervistato da Entertainment Weekly, lo showrunner Ira Parker ha ammesso che la scelta del flashback potrebbe dividere il pubblico: “Detesto dover fare un flashback a questo punto, quando tutti vogliono solo la battaglia, ma dovevamo farlo”. Secondo Parker, l’espediente arricchisce il percorso emotivo di Dunk e rafforza il finale, pur consapevole che “non piacerà ad alcuni”.
In una conversazione con Collider, Bertie Carvel, interprete di Baelor, ha chiarito che lo scontro diretto tra i due fratelli non è mai stato mostrato esplicitamente. È stato girato un momento fugace del colpo fatale, ma la scelta finale è stata quella di restare sempre al fianco di Dunk. “La risposta breve è no”, ha spiegato l’attore, sottolineando come la prospettiva narrativa dell’episodio resti coerente fino all’ultimo istante.






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