Il nuovo adattamento di Cime Tempestose è diventato uno dei casi cinematografici più discussi delle ultime settimane. A firmarlo è Emerald Fennell, già regista di Saltburn, che ha scelto di affrontare il romanzo di Emily Brontë con un taglio dichiaratamente moderno e provocatorio. L’operazione, però, non sta brillando al box office, dove i risultati iniziali appaiono inferiori alle aspettative.
Fin dalle prime proiezioni, le reazioni del pubblico si sono rivelate contrastanti. Una parte della critica ha accolto positivamente l’ambizione dell’opera, mentre altri recensori l’hanno definita “aggressivamente provocatoria”, evidenziando la forte enfasi sull’erotismo già presente nel testo originale ma qui reso più esplicito e centrale.
A riaccendere il dibattito è intervenuta anche Anne Hathaway, che ha visto il film in anteprima poco prima dell’uscita del 13 febbraio. Nelle sue storie Instagram ha invitato i follower a considerarsi “preparati”, accompagnando il messaggio con un evidente entusiasmo. Un endorsement che suona come una vera raccomandazione, soprattutto considerando il peso mediatico dell’attrice di The Princess Diaries.
Tra gli elementi più chiacchierati c’è la chimica tra i protagonisti, Margot Robbie e Jacob Elordi, descritta come intensa e carica di sensualità. Una scelta coerente con la volontà di Fennell di proporre una rilettura più audace e contemporanea del classico ottocentesco, ma che ha inevitabilmente diviso chi si aspettava un adattamento più fedele al romanzo.
Non sono mancate le polemiche. Il casting di Elordi nel ruolo di Heathcliff ha generato accuse di “whitewashing”, poiché il personaggio viene tradizionalmente descritto con tratti più ambigui e pelle scura. Anche la scelta di Robbie ha sollevato discussioni, soprattutto per la differenza d’età rispetto alla Catherine diciannovenne del libro.
Tra recensioni contrastanti, controversie e un avvio incerto al botteghino, il nuovo Cime Tempestose si trova dunque in una fase delicata. Il film di Fennell si conferma un’opera che non lascia indifferenti, capace di accendere il confronto ben oltre la sala cinematografica.






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