La casa editrice saldaPress ha annunciato la chiusura della propria linea manga Mangaka, avviata nel 2022. La comunicazione è arrivata tramite una nota ufficiale firmata dal direttore editoriale Andrea G. Ciccarelli, che ha spiegato come la decisione sia legata a motivazioni economiche e non a scelte artistiche o di linea editoriale.
L’editore ha chiarito di aver dovuto rispettare i tempi tecnici dei licenziatari, trattandosi di opere su licenza, prima di rendere pubblica l’interruzione del progetto. Questo ha comportato un ritardo nelle comunicazioni verso i lettori, per il quale saldaPress ha espresso scuse e rammarico.
Alla base della scelta ci sono l’aumento dei costi di produzione, reso più pesante dal contesto economico internazionale, e vendite non sufficienti per garantire la sostenibilità della linea. Di conseguenza, alcune serie in corso verranno interrotte anticipatamente, segnando una battuta d’arresto per il progetto Mangaka.
La decisione coinvolge anche il fronte del fumetto occidentale, con la conclusione del percorso editoriale del Massive-verse, l’universo supereroistico di Kyle Higgins e Marcelo Costa per Image Comics. saldaPress ha comunque portato a termine il primo ciclo narrativo di Radiant Black, chiudendo così un capitolo importante del proprio catalogo.
Mangaka rappresentava il primo vero investimento strutturato di saldaPress nel fumetto giapponese, dopo il precedente storico de L’Uomo Tigre pubblicato nel 2001. Il lancio era avvenuto con due opere di Atsushi Kamijo, allora inedito in Italia: To-Y, shonen in cinque volumi ambientato nel punk rock, e Sex, racconto on the road degli anni tra la fine degli Ottanta e i primi Novanta.
Nel tempo il catalogo si era ampliato con titoli come Alice & Zoroku, Kuma Kuma Kuma Bear, The Dungeon of Black Company, The Kingdoms of Ruin, Se la mia idol preferita arrivasse al Budokan, morirei, Ho creato una principessima, Aka x Kuro e Tegonia, costruendo un’offerta variegata tra fantasy, slice of life e commedia.
Nella comunicazione ufficiale, la scelta è stata definita “dolorosa ma necessaria” per tutelare la solidità aziendale e garantire continuità alle altre linee editoriali. saldaPress ha ribadito l’impegno a mantenere alta la qualità del proprio catalogo, pur rinunciando, almeno per ora, al progetto manga.






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