Il confronto con Game of Thrones pesa su ogni nuovo progetto ambientato nel mondo di George R.R. Martin. Per questo lo showrunner Ira Parker ha voluto chiarire subito come A Knight of the Seven Kingdoms eviterà l’errore che ha deluso molti fan: superare i libri e procedere senza una base narrativa solida.

La serie nasce dall’adattamento dei Tales of Dunk and Egg, tre racconti già pubblicati. Con il rinnovo per la seconda stagione e la possibilità concreta di una terza, la domanda è inevitabile: cosa succede se lo show va oltre il materiale originale? È esattamente ciò che accadde a Benioff e Weiss nelle ultime stagioni di GoT, quando la storia televisiva superò i romanzi ancora incompiuti.

Durante un AMA su Reddit, Parker ha rassicurato il pubblico: “sappiamo molte cose su cosa succederà a Dunk e Egg” grazie al supporto diretto di Martin. E ha aggiunto che qualsiasi sviluppo oltre i racconti pubblicati “coinvolgerebbe fortemente George”, mettendo al centro la co-creazione per evitare deviazioni forzate.

In più, Martin avrebbe tra le 10 e le 12 bozze di storie che coprono quasi 90 anni di vita dei personaggi. Questo apre la porta a un arco narrativo di oltre 10 stagioni, potenzialmente capace di raccontare l’intera esistenza del duo.

Al centro restano Ser Duncan l’Alto (Peter Claffey) ed Egg (Dexter Sol Ansell), un cavaliere e il suo scudiero in un viaggio di formazione. Il quinto episodio è atteso su HBO Max il 16 febbraio, con l’obiettivo dichiarato di crescere senza perdere il legame con la visione di Martin.

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