Il ritorno di Fable firmato Playground Games si è imposto come uno dei momenti più discussi dell’ultimo Xbox Developer Direct, proiettando il reboot tra i titoli più attesi del 2026. Il nuovo corso della serie promette un’Albion più moderno, con una messa in scena ambiziosa che punta a rinnovare l’immaginario fantasy della saga senza rinunciare ai suoi tratti storici.
A commentare lo showcase è stato anche Peter Molyneux, storico creatore dell’IP, oggi impegnato su Masters of Albion, un god game che mescola gestionale e combattimento action in terza persona. Il progetto, in uscita il 22 aprile 2026, non è ufficialmente legato a Fable, ma condivide lo stesso universo immaginario, creando un curioso ponte ideale tra passato e presente.
Molyneux ha raccontato di essersi lasciato travolgere dall’emozione guardando il trailer mostrato all’evento, arrivando alle lacrime per il valore affettivo che Fable rappresenta per lui. A suo dire, Playground Games ha centrato due pilastri fondamentali della serie: umorismo e libertà d’azione, elementi che avevano reso iconica la trilogia originale e che sembrano sopravvivere anche in questa reinterpretazione moderna.
Non sono mancate, però, alcune riserve. L’autore ha definito il nuovo Albion un po’ antisettico, sottolineando come l’estetica più realistica rischi di smussare quella vena sporco-ridicola che caratterizzava l’Inghilterra fiabesca dei primi capitoli, fatta di personaggi grotteschi, proporzioni esagerate e un gusto volutamente stupido e caricaturale.
A oltre vent’anni dal primo capitolo e dopo diverse generazioni di console, è naturale che Fable cambi pelle. Resta ora da capire se il pubblico accoglierà questo equilibrio tra tradizione e rinnovamento: il verdetto arriverà quando i giocatori torneranno a esplorare Albion con l’uscita prevista per l’autunno 2026.






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