La vicenda nasce da una curiosa coincidenza: i giocatori di ARC Raiders hanno preso di mira con recensioni ironiche l’hotel Stella Montis, colpevole solo di condividere il nome con una delle mappe più complesse dell’extraction shooter. Un’ondata di commenti goliardici che, pur nata per gioco, ha finito per coinvolgere una struttura reale del settore alberghiero.
Durante una recente intervista a IGN USA, il CEO di Embark Studios, Patrick Soderlund, ha scoperto l’accaduto in diretta. Messo al corrente dal giornalista, ha iniziato a leggere alcune delle recensioni degli utenti, reagendo con divertimento. Subito dopo, però, ha riconosciuto il possibile disagio arrecato all’hotel, dichiarando di voler contattare la direzione per porgere le proprie scuse.
Nel chiarire la situazione, Soderlund ha sottolineato che non esiste alcun legame tra la mappa del gioco e l’albergo reale. Inoltre, ARC Raiders non è ambientato in Italia, anche se molte ambientazioni e denominazioni richiamano il nostro paese, in particolare il Sud Italia, da cui il team ha tratto ispirazione estetica e nominale.
Dietro questa scelta creativa c’è soprattutto Stefan Strandberg, uno degli sviluppatori, noto per il suo amore per l’Italia. La sua passione ha influenzato diversi elementi di gioco, dai nomi delle mappe alle suggestioni visive, dimostrando come riferimenti culturali possano arricchire un progetto… anche quando generano fraintendimenti inattesi nel mondo reale.






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