Dopo anni di assenza totale, Loro 1 e Loro 2 sono riapparsi per un attimo sul web, accendendo di nuovo l’attenzione su uno dei casi più discussi del cinema italiano recente. I due film di Paolo Sorrentino, usciti nel 2018, sono stati avvistati per breve tempo su YouTube, prima di sparire di nuovo nel giro di poche ore.
Il motivo di questa lunga scomparsa è noto: dopo l’uscita in sala, i diritti dell’opera sono stati acquisiti da Mediaset, che da allora non ne ha mai favorito una reale distribuzione televisiva o streaming. Una scelta che, negli anni, ha alimentato l’idea di un vero e proprio insabbiamento, vista la natura politicamente sensibile del racconto dedicato alla figura di Silvio Berlusconi.
Quando i film sono ricomparsi online, la reazione è stata immediata. La macchina dei copyright si è attivata nel giro di poco tempo, con la rivendicazione dei diritti da parte di Mediaset e la conseguente rimozione dei contenuti da YouTube. Una parentesi di visibilità durata pochissimo, che ha però riacceso il dibattito pubblico sulla sorte della pellicola.
A commentare apertamente la vicenda è stato anche Toni Servillo, protagonista nei panni di Berlusconi, che nel 2024 ha ricordato come il film sia stato comprato da chi non aveva alcun interesse a distribuirlo in Italia. Servillo ha sottolineato che l’opera non è mai stata trasmessa né dalla Rai, né da Mediaset, né da La7, che in passato aveva invece programmato Il Divo.
Negli ultimi tempi, la questione è tornata d’attualità anche grazie ai video di Fabrizio Corona, che hanno riportato al centro dell’attenzione la misteriosa scomparsa di Loro 1 e Loro 2 da televisione e piattaforme. Un caso che continua a far discutere, tra cinema, politica e controllo dei contenuti digitali.






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