La scena videoludica cinese continua a sorprendere: dopo Genigods Nezha, l’attenzione si sposta su A Whisper of Fall: Jinyiwei, un action RPG ambientato nella Dinastia Ming che, con un breve trailer, ha già catturato l’interesse dei giocatori. L’impatto visivo e il taglio cinematografico suggeriscono un progetto ambizioso, sostenuto anche dal PlayStation China Hero Project.

Il cuore dell’esperienza è la trasformazione del protagonista: da barcaiolo a membro della polizia segreta imperiale. Costretto da esponenti del mercato nero a infiltrarsi tra i Jinyiwei, l’uomo vive una doppia vita fatta di ricatti, copertura e scelte rischiose. L’apprendimento graduale delle arti marziali accompagna una narrazione che promette tensione narrativa e conflitti morali continui.

Sul piano del gameplay, il titolo evita l’open world e punta su missioni sandbox ambientate in aree compatte ma dense di possibilità. L’approccio ricorda da lontano la struttura di “Hitman”: al giocatore è concessa libertà d’azione, con percorsi alternativi, esiti diversi e un uso creativo dell’ambiente. Le fasi investigative includono interrogatori, raccolta di indizi e deduzione, affiancate a momenti di infiltrazione pura.

Il sistema di combattimento e movimento appare dinamico: salti sui tetti, corse sui muri e scontri coreografici con armi come lance e doppie katane. Le sequenze d’azione, per stile e fluidità, richiamano Phantom Blade Zero, mentre le interazioni con gli NPC cambiano a seconda delle scelte, aprendo o chiudendo le strade al protagonista.

Tra gli elementi più intriganti spicca un manufatto che sembra permettere il controllo del tempo, una meccanica che potrebbe influenzare sia platforming sia combattimenti, evocando “Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo”. Il comparto tecnico, probabilmente basato su Unreal Engine 5, appare già solido. Restano però le incognite legate a un progetto così ambizioso. Confermate le versioni PC e PlayStation 5, manca ancora una data di uscita.

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