Il futuro di Adolescence non passa, almeno per ora, da una seconda stagione. A chiarirlo è stato Jack Thorne, intervenuto al The One Show, dove ha ridimensionato le voci su un possibile ritorno della serie con al centro Owen Cooper e la famiglia Miller. L’idea di continuare la storia esiste solo come suggestione lontana, non come progetto concreto.
Secondo Thorne, insieme al co-creatore Stephen Graham non c’è alcun piano attivo per nuovi episodi. Nel loro processo creativo, al momento, non sta maturando nulla di definito: l’eventualità di tornare su quel format è legata semmai al desiderio di sperimentare ancora, magari tra qualche anno, quando potrebbe nascere una nuova intuizione narrativa.
Un elemento che entrambi gli autori continuano ad amare è il piano sequenza e il linguaggio del one-shot, cifra stilistica che ha contribuito al successo della serie. Se un giorno dovesse nascere un nuovo progetto, potrebbe ripartire proprio da questa scelta registica, pur senza legami diretti con l’universo narrativo di Adolescence. Thorne ha ribadito il forte sodalizio creativo con Graham, auspicando che questa collaborazione non si esaurisca qui.
Intanto, Adolescence resta uno dei titoli più visti del 2025, con un risultato storico per Owen Cooper, diventato il più giovane vincitore di un Emmy. Il successo della serie ha consolidato l’impatto del progetto sul pubblico e sull’industria, rendendo inevitabili le speculazioni su un seguito, nonostante le smentite.
Sul fronte dei prossimi impegni, Stephen Graham tornerà presto sul set nel thriller The Good Boy. Interpreta Chris, un uomo che rapisce un tennista diciannovenne, Tommy (interpretato da Anson Boon), tenendolo prigioniero in un seminterrato. Un ruolo oscuro che segna un nuovo capitolo nella carriera dell’attore, mentre il futuro di Adolescence resta, per ora, sospeso.






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