Negli ultimi giorni era circolata una voce preoccupante secondo cui Mark Ruffalo – storico interprete di Bruce Banner/Hulk nel Marvel Cinematic Universe – sarebbe stato licenziato da Disney in seguito alle sue dichiarazioni politiche contro Donald Trump durante i Golden Globes 2026. Si tratta di un’ipotesi che ha preso piede soprattutto online, tra social e tabloid, sulla scia di reazioni molto forti ai commenti dell’attore. 

Al centro della questione ci sono state le parole dure pronunciate da Ruffalo durante la cerimonia. Sul red carpet dei Golden Globes aveva manifestato tutto il suo disappunto nei confronti dell’amministrazione statunitense e del presidente Trump, legando la sua presa di posizione anche a un fatto di cronaca recente in Minnesota: la morte di una donna ad opera di agenti dell’ICE, un caso che ha scatenato forti critiche pubbliche negli USA. 

Queste parole, accompagnate da critiche dirette alla politica e alle scelte della Casa Bianca, hanno acceso un acceso dibattito e fatto montare i rumors di un allontanamento dell’attore dal franchise Marvel, con alcuni che parlavano addirittura di una possibile esclusione dal film Avengers: Doomsday

La risposta di Ruffalo, però, è stata chiara e diretta: nessuna notifica di licenziamento da parte di Disney o Marvel è arrivata, e lui stesso ha negato con un sorriso di essere stato mandato via. Ha infatti ribadito che continuerà a essere parte del progetto “finché lo vorranno”, sottolineando i rapporti positivi con lo studio e aprendo a possibilità di nuovi impegni futuri. 

In altre parole, secondo l’attore non c’è alcuna crisi professionale in corso: le voci di una rottura con Disney sono sembrate – almeno finora – esagerate o infondate, nate più dal rapido diffondersi di notizie non verificate che da conferme ufficiali. 

Rimane comunque viva la curiosità dei fan sul futuro del personaggio di Hulk nel MCU, anche alla luce di recenti conferme circa il suo coinvolgimento in altri progetti Marvel oltre a Avengers: Doomsday

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