All’interno di Ubisoft Paris il clima si starebbe facendo sempre più teso. Nelle ultime ore sono emerse indiscrezioni su una possibile mobilitazione sindacale organizzata direttamente dai dipendenti dello studio, contrari alle recenti decisioni strategiche prese ai vertici dell’azienda francese.
Il momento scelto non sarebbe casuale: il 3 febbraio 2026 è infatti attesa una visita di Yves Guillemot, CEO di Ubisoft, che dovrebbe recarsi nella sede parigina per valutare lo stato dei progetti in sviluppo. Secondo quanto riportato, circa 700 lavoratori starebbero pianificando uno sciopero simultaneo proprio durante l’arrivo del dirigente, con l’intento di lanciare un segnale forte e pubblico.
A rafforzare queste voci c’è un messaggio interno, rilanciato anche dal portale LeFigaro, che starebbe circolando tra i dipendenti di Ubisoft Paris. Nel testo si invitano i lavoratori ad abbandonare le postazioni non appena Guillemot entrerà nell’edificio e a radunarsi all’esterno, sottolineando una netta ostilità nei confronti dell’attuale gestione aziendale.
Alla base della protesta ci sarebbero le conseguenze della recente riorganizzazione interna di Ubisoft, che ha già portato alla chiusura di team, alla cancellazione di progetti prossimi all’uscita e a un clima di forte insicurezza occupazionale. I rumor parlano di una possibile nuova ondata di licenziamenti, e Ubisoft Paris viene indicata come uno degli studi più esposti ai tagli, alimentando timori e malcontento tra i dipendenti.






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