Disney+ non è la piattaforma che associ subito agli anime, ma ogni tanto riesce a giocare una partita tutta sua. Medalist è uno di quei titoli che arrivano in silenzio, senza clamore mediatico, e proprio per questo rischiano di essere ignorati. Con l’avvio della seconda stagione nel 2026, però, questo è il momento ideale per scoprirlo (o recuperarlo).

Uscita nel 2025, la prima stagione di Medalist è passata quasi sottotraccia, schiacciata da colossi come Frieren, Oshi no Ko e Jujutsu Kaisen. Eppure i numeri parlano chiaro: 8.37 su MyAnimeList, 8.3 su AniList, 8 su IMDb. Valutazioni persino superiori a quelle di Yuri on Ice, spesso citato come riferimento per il pattinaggio artistico. La seconda stagione è ancora agli inizi, ma le prime impressioni sono incoraggianti e in linea con l’esordio.

Al centro della storia c’è Inori, una bambina di 11 anni che sul ghiaccio riesce finalmente a sentirsi sé stessa. Il suo sogno di diventare pattinatrice si scontra però con ostacoli concreti: scuola, giudizi esterni e l’idea che sia ormai “troppo grande” per iniziare seriamente. A pesare più di tutto è la paura dei genitori, segnata dal fallimento della sorella maggiore, schiacciata in passato da aspettative e sacrifici.

Accanto a Inori troviamo Tsukasa, ex pattinatore e allenatore in crisi, pronto a rinunciare a tutto. Il loro incontro dà vita a un rapporto di sostegno reciproco: due fragilità che si incastrano, due vite bloccate che provano a rimettersi in movimento insieme. Medalist parla di crescita, cadute e determinazione, ma lo fa con una sincerità che evita i cliché più facili degli anime sportivi.

Dal punto di vista tecnico, lo studio ENGI alterna scelte riuscite ad altre meno convincenti. Il CGI nelle esibizioni può risultare talvolta rigido, ma non compromette l’insieme. Il character design e l’espressività dei personaggi restano i veri punti di forza. Medalist non vive di hype, ma di emozioni autentiche: una storia semplice, umana, che conquista passo dopo passo. Se ami gli anime sportivi e i racconti di formazione, è una visione da non perdere.

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