Per molto tempo Spider-Man 4, il capitolo mai realizzato della saga di Sam Raimi con Tobey Maguire, è rimasto un simbolo di nostalgia e desiderio irrealizzato. Oggi, tra nuovi equilibri industriali e dichiarazioni sempre più caute del regista, quel ritorno appare estremamente improbabile, quasi definitivamente archiviato.
Eppure Raimi non ha voltato le spalle al genere. Al contrario, sembra pronto a rientrarvi da una porta laterale ma affascinante: il rilancio di Darkman, uno dei suoi film più personali e meno celebrati dal grande pubblico. Uscito nel 1990, il film rappresentava una visione oscura e adulta del supereroe, lontana anni luce dagli standard odierni.
Darkman racconta la caduta e la rinascita di Peyton Westlake, scienziato geniale sfigurato brutalmente e spinto verso una vendetta ossessiva grazie alle proprie invenzioni. Il volto tragico del personaggio era quello di Liam Neeson, protagonista di una performance intensa e disturbante, ancora oggi tra le più atipiche della sua carriera.
Nonostante il successo mondiale della trilogia di Spider-Man, molti considerano Darkman l’opera più autoriale di Raimi. Violenza, grottesco e tragedia si fondono in uno stile visivo marcato, che ha permesso al film di conquistare nel tempo uno status di cult, soprattutto tra gli spettatori più attenti alle derive sperimentali del cinecomic.
Negli anni Novanta il film ha generato due sequel, Il ritorno di Durant e Darkman muore, entrambi direct-to-video e privi del coinvolgimento di Raimi e Neeson. Prodotti minori, nati più per sfruttare il nome che per ampliare davvero l’universo narrativo originale.
Il nuovo progetto, invece, promette un approccio diverso. Sam Raimi sarà coinvolto come produttore tramite la sua Ghost House Pictures, mentre la regia dovrebbe essere affidata a Brian Netto e Adam Schindler, suoi collaboratori di lunga data. Raimi ha confermato l’esistenza di una sceneggiatura, parlando però apertamente delle difficoltà di finanziamento.
Restano molti interrogativi: sarà un sequel diretto o un seguito spirituale? Il ritorno di Liam Neeson, oggi settantatreenne, non è escluso: l’attore si è detto disponibile se la storia fosse valida. In un’industria dominata da universi condivisi e formule ricorrenti, Darkman potrebbe tornare come un’eccezione intrigante, a patto di riuscire finalmente a vedere la luce.






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