A volte una serie non sparisce davvero: resta sospesa nella memoria collettiva, pronta a tornare non appena qualcuno riaccende la miccia. È il caso di Ouran High School Host Club, da noi noto come Host Club – Amore in affitto, che nel gennaio 2026 è tornato improvvisamente al centro dell’attenzione grazie a un progetto per il 20° anniversario dell’anime. Per l’occasione è nato il profilo X @ouran_20th, pensato come hub ufficiale per annunci e iniziative, capace di superare in pochi giorni i 90.000 follower, dimostrando quanto l’affetto dei fan sia tutt’altro che svanito.
Questo entusiasmo non nasce solo dalla nostalgia, ma anche da una vecchia ferita mai del tutto rimarginata. L’anime prodotto da Bones nel 2006 si era infatti fermato a 26 episodi, chiudendo con un finale originale diverso da quello del manga. Una scelta che all’epoca lasciò molti spettatori insoddisfatti, soprattutto perché il fumetto di Bisco Hatori è proseguito fino al 2010, arrivando a 18 volumi e offrendo uno sviluppo molto più completo e coerente delle relazioni e delle scelte dei personaggi.
Alla base del successo c’è comunque una premessa narrativa che funziona ancora oggi. Haruhi Fujioka, studentessa borsista in un liceo per ricchissimi, rompe un vaso di enorme valore e viene costretta a entrare nell’Host Club, un gruppo di ragazzi che intrattiene le clienti con appuntamenti a tema. Per ripagare il debito, Haruhi si traveste da ragazzo, dando vita a equivoci comici e situazioni che giocano con i cliché shojo, trasformandoli in una commedia brillante capace di raccontare anche piccoli e sinceri percorsi di crescita.
Con il ventennale, è inevitabile che i fan sognino un ritorno animato. Più che un sequel, che dovrebbe confrontarsi con un’estetica anni 2000 e un finale ormai superato, l’ipotesi più sensata sarebbe un reboot: una nuova trasposizione più fedele al manga, capace di raccontare anche ciò che l’anime originale aveva tralasciato. Per ora, però, non ci sono annunci ufficiali. Il progetto del 20° anniversario continua a proporre eventi e collaborazioni, inclusa una nuova linea di merchandising lanciata in Giappone a fine gennaio. Se da questa spinta nascerà qualcosa di più grande lo scopriremo presto. Nel frattempo, la prima serie resta disponibile su Netflix.






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