Negli anni ’90, I Simpson hanno raggiunto un equilibrio irripetibile tra satira, comicità feroce e scrittura dei personaggi. È il periodo in cui la serie smette di essere solo una sitcom animata e diventa un linguaggio a sé, capace di raccontare l’America con intelligenza brutale e un’ironia che non faceva sconti a nessuno.
Tra gli episodi simbolo di quell’epoca spicca Cape Feare, centrato sul ritorno di Telespalla Bob, appena uscito di prigione e ossessionato da un unico obiettivo: eliminare Bart. L’atmosfera della puntata è sorprendentemente cupa per gli standard della serie, ma viene costantemente bilanciata da gag memorabili che ne hanno decretato lo status di classico.
All’interno dell’episodio era previsto anche un segmento di Grattachecca e Fichetto, intitolato Spray Anything, pensato come uno dei consueti intermezzi. La scena mostrava il topo usare una trappola laser in stile Goldfinger per smembrare il gatto, chiudendosi con una violenza tanto assurda quanto coerente con il loro storico slapstick.
La versione originale, però, andava oltre: Fichetto avrebbe ricomposto Grattachecca pezzo per pezzo, per poi presentargli la fattura dell’ospedale. Il peso del conto avrebbe spinto il gatto a un gesto finale disperato, una battuta giudicata eccessiva anche per gli standard estremi del duo, e per questo definitivamente tagliata.
La scelta di eliminare la gag può sorprendere, vista la brutalità abituale dei due personaggi, ma risulta comprensibile. Il riferimento diretto al costo delle cure mediche negli Stati Uniti toccava un tema socialmente sensibile, trasformando una gag nera in un commento troppo esplicito. Un raro caso in cui persino I Simpson hanno deciso di fare un passo indietro.






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