Nonostante la recente ondata di cancellazioni interne, Ubisoft non ha inserito Beyond Good & Evil 2 nella lista dei progetti accantonati. Secondo un’esclusiva di Insider-Gaming, il titolo sarebbe riuscito a superare indenne il taglio che ha colpito diversi giochi, incluso il tanto atteso remake di Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo, segno che il publisher francese continua a credere nel potenziale dell’ambizioso sequel.
La storia dello sviluppo di Beyond Good & Evil 2 è ormai leggendaria. Il gioco fu annunciato per la prima volta nel 2008, per poi riapparire nel 2016 con una nuova visione. L’attuale versione del progetto è in sviluppo attivo dal 2017, e secondo le fonti citate il titolo sarebbe ancora in lavorazione, sostenuto dall’idea che possa rappresentare un progetto di grande valore sul lungo periodo.
Tuttavia, il percorso non è stato privo di ostacoli. Nel 2023, lo studio Ubisoft Montpellier è finito sotto i riflettori per una inchiesta interna, avviata dopo l’elevato numero di dimissioni legate a problemi di burnout, ansia e stress. Questo ha reso poco chiaro lo stato effettivo dei lavori, alimentando dubbi sulla stabilità dello sviluppo e sulle tempistiche di completamento.
Secondo le stime più recenti, Beyond Good & Evil 2 avrebbe già raggiunto un costo di sviluppo vicino ai 500 milioni di dollari, una cifra enorme che Ubisoft considera comunque un investimento strategico destinato a dare frutti nel tempo. Alla luce dei ritardi accumulati e dell’orizzonte produttivo ancora distante, è sempre più probabile che il gioco finisca per approdare direttamente sulla prossima generazione di console, ipoteticamente PlayStation 6 e Xbox Next-Gen.






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