Il dibattito su GTA 6 arriva anche in Russia, dove nelle ultime settimane si è fatto sentire Mikhail Ivanov, membro della giunta regionale di Bryansk e deputato del Consiglio del Popolo Russo. Ivanov ha criticato duramente il nuovo titolo di Rockstar Games, sostenendo che il gioco sarebbe inadatto ai giovani e potenzialmente dannoso dal punto di vista morale.

Secondo il deputato, GTA 6 rappresenterebbe un prodotto “immorale”, capace di spingere i ragazzi russi verso comportamenti illegali o devianti. Per questo motivo ha avanzato due possibili soluzioni: il divieto di vendita del gioco sul territorio nazionale oppure la realizzazione di una versione censurata pensata esclusivamente per il mercato russo.

La richiesta non sorprende, considerando le posizioni già note di Ivanov, che in passato si è espresso a favore della rimozione di Babbo Natale dalla simbologia festiva ufficiale e dell’abolizione di Halloween in Russia, ritenute tradizioni estranee o dannose per la cultura nazionale. Anche in questo caso, la sua presa di posizione si inserisce in una visione fortemente conservatrice dei contenuti culturali e mediatici.

Tra gli elementi più contestati di GTA 6 figurano le scene di nudo maschile e femminile, giudicate dal deputato “particolarmente pericolose” e capaci di influenzare negativamente i giovani. Ivanov ha sottolineato come tali sequenze dovrebbero essere rimosse o alterate profondamente per rendere il gioco innocuo e compatibile con i valori russi.

Va però ricordato che Ivanov non ricopre un ruolo parlamentare con poteri legislativi, e non può quindi imporre leggi o divieti ufficiali. Resta comunque aperta la questione della risposta di Rockstar Games e di Take-Two Interactive, anche perché la Russia rappresenta il quinto mercato europeo per importanza, rendendo l’ipotesi di un ban permanente un potenziale problema commerciale di rilievo.

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