Dopo anni di sperimentazione, Resident Evil ha trovato con il settimo capitolo una nuova identità. Biohazard e Village hanno riportato al centro l’orrore puro, recuperando atmosfere claustrofobiche del passato ma affiancandole a meccaniche inedite e a una narrazione più intima. In questo contesto è nato Ethan Winters, protagonista originale pensato per guidare i giocatori lungo un percorso narrativo più personale e lontano dai grandi eventi storici del franchise.
Con Resident Evil Requiem, Capcom sceglie però di riallacciare i fili della trama principale, riportando i fan in uno dei luoghi più amati della serie: Raccoon City. Il ritorno in questa ambientazione iconica segna anche quello di Leon S. Kennedy, nuovamente al centro dell’azione, affiancato dalla nuova figura di Grace Ashcroft, destinata ad avere un ruolo chiave nello sviluppo della storia.
Intervistato da GamesRadar, il producer Masato Kumazawa ha spiegato come Resident Evil 7 e Village abbiano esplorato “diverse direzioni” per la saga. Nonostante l’accoglienza positiva, una parte della community ha espresso il desiderio di vedere un seguito diretto degli eventi storici. Da qui la decisione di tornare a una narrazione legata all’incidente di Raccoon City, uno snodo fondamentale per l’intero universo narrativo della serie.
Va però chiarito che Raccoon City non rappresenterà l’unico scenario del gioco. Kumazawa ha infatti precisato che “non costituirà l’intera ambientazione”. Tra i luoghi mostrati figura il Rhodes Hill Chronic Care Center, una clinica isolata già vista nella versione evento, che non si trova in città. È qui che il misterioso Victor Gideon sembra essersi nascosto, in attesa dell’arrivo di personaggi come Leon S. Kennedy, come suggerito dal trailer.






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