Leonardo DiCaprio torna a riflettere sul cinema in sala con uno sguardo affettuoso ma privo di estremismi. Dopo la nomina come Entertainer of the Year da parte di Time, l’attore ha chiarito di non voler assumere il ruolo di difensore ideologico delle sale, preferendo un approccio più personale e nostalgico verso un’esperienza che ha segnato la sua formazione artistica.
Nell’intervista, DiCaprio ha riconosciuto che l’esperienza cinematografica tradizionale attraversa una fase delicata, senza però trasformare la questione in una crociata contro lo streaming. “Forse in futuro ci sarà una rinascita, ma oggi è evidente che il cinema sia sotto minaccia. Non sono qui per dire che la gente debba per forza andare in sala: io ne sono semplicemente un fan, perché è così che sono cresciuto e così che, secondo me, i film si vivono al meglio”. Parole che sottolineano un legame emotivo, più che una posizione militante.
Il destino delle sale cinematografiche è tornato spesso al centro delle sue riflessioni durante la promozione di Una Battaglia dopo l’Altra. In una conversazione con The Times di Londra, l’attore ha paragonato i cinema ai jazz club, luoghi simbolici messi in discussione dal cambiamento delle abitudini culturali, chiedendosi se oggi esista ancora un reale desiderio collettivo per questo tipo di esperienza condivisa.
Al di là del dibattito sulle sale, il film rappresenta uno dei titoli più osservati della stagione dei premi. DiCaprio resta tra i nomi forti nella corsa agli Oscar, nonostante la recente sconfitta ai Golden Globe. Resta da vedere se riuscirà a replicare il trionfo ottenuto dieci anni fa con Revenant – Redivivo, confermandosi ancora una volta protagonista assoluto del cinema contemporaneo.






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