Ubisoft torna a far discutere per l’uso dell’etichetta quadrupla A, applicata questa volta a Assassin’s Creed Mirage e Assassin’s Creed Shadows, gli ultimi capitoli della sua serie di punta. La definizione, già utilizzata in passato per Skull & Bones, punta a comunicare produzioni di altissimo livello, ma non convince tutti allo stesso modo.
L’origine della notizia arriva dal profilo LinkedIn di Krasimira Yakovlieva, producer Ubisoft, dove l’azienda descrive internamente Mirage e Shadows come titoli AAAA. Nel dettaglio, Mirage viene indicato come il primo gioco AAAA rilasciato nativamente su iPhone e iPad, mentre Shadows è presentato come il primo titolo quadrupla A di nuova generazione lanciato direttamente su macOS.
Se l’etichetta può apparire coerente con Assassin’s Creed Shadows, pensato come progetto ambizioso e tecnologicamente avanzato, la stessa definizione applicata a Mirage ha generato perplessità tra i giocatori. Il titolo, infatti, nasce come una costola di Assassin’s Creed Valhalla, inizialmente concepito come DLC e solo successivamente trasformato in un gioco standalone, con dimensioni e budget più contenuti rispetto ad altri capitoli principali.
Il concetto di videogioco quadrupla A è emerso soprattutto con l’attuale generazione videoludica. Oltre a Skull & Bones, un altro caso emblematico è quello di The Initiative, team Microsoft presentato come studio AAAA e poi smantellato durante lo sviluppo di Perfect Dark. Secondo alcune indiscrezioni, anche Ubisoft India starebbe lavorando a un nuovo progetto AAAA, segno che questa nomenclatura continua a essere usata per indicare produzioni dalle ambizioni molto elevate, anche se il suo reale significato resta ancora poco chiaro.






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