La pausa improvvisa di Solo Leveling: Ragnarok ha colto tutti di sorpresa. Con l’uscita del capitolo 68, il manhwa si è fermato senza preavviso, proprio mentre la storia di Sung Suho stava iniziando a mostrare una direzione più definita e ambiziosa.

A rendere lo stop ancora più sospetto è stato il ritmo irregolare delle pubblicazioni recenti. L’ultima fase della serializzazione si è fermata a circa 20 capitoli, un netto contrasto con i 47 episodi della prima parte. Questo squilibrio aveva già alimentato dubbi sulla stabilità del progetto e sulla sua reale continuità editoriale.

Col passare del tempo, però, è emersa una spiegazione più chiara. L’interruzione non equivale a una cancellazione, ma è legata a problemi produttivi. In particolare, l’illustratore Jin ha dovuto sospendere il lavoro per il servizio militare obbligatorio in Corea del Sud, un impegno che può durare fino a due anni.

Il suo eventuale ritorno non avverrà prima del 2027 e non è nemmeno garantito che riprenda il suo ruolo in Ragnarok. Nel frattempo, Redice Studio ha confermato che la serie non verrà abbandonata. Le tavole saranno affidate a un nuovo artista formato sotto la guida di Dubu, lo storico illustratore di Solo Leveling scomparso nel 2022, per mantenere una continuità stilistica riconoscibile.

Sul piano narrativo, lo stop pesa molto. L’arco dell’Isola di Jeju era appena cominciato e restano aperti nodi cruciali, dalla crescita di Sung Suho al suo legame con Cha Hae-In, finalmente centrale in Ragnarok. Al momento non esiste una data di ritorno ufficiale: l’unica certezza è un’attesa lunga, legata alla riorganizzazione della produzione, in attesa di novità da D&C Media e REDICE Studio.

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