Dopo 18 anni si chiude un capitolo fondamentale per Rizzoli Lizard: Simone Romani non è più il responsabile editoriale della casa editrice. La notizia segna la fine di un ciclo che ha inciso profondamente sul modo in cui il fumetto è entrato e si è consolidato nel mercato librario italiano, soprattutto a partire dalla fine degli anni Duemila.

Per capire il peso di questo passaggio bisogna tornare alle origini di Lizard, fondata nel 1993 da Hugo Pratt e Patrizia Zanotti. Pratt ne ideò il nome e il marchio, e il primo catalogo affiancava i suoi lavori a quelli di Hergé, Vittorio Giardino, Sergio Toppi e Attilio Micheluzzi. Negli anni il catalogo si ampliò anche grazie a scelte decisive, come l’acquisizione dei diritti di Marjane Satrapi, inclusa Persepolis.

La svolta arrivò nel 2008, quando RCS Libri acquisì Lizard e decise di investire in modo strutturato nel fumetto. La direzione editoriale venne affidata a Simone Romani, già figura centrale del settore: nei primi anni Duemila era stato infatti tra i fondatori di Coconino Press, insieme a Igort e Carlo Barbieri.

Sotto la sua guida, Rizzoli Lizard ha costruito un catalogo capace di tenere insieme classici e contemporaneità. Da un lato la riproposizione di autori come Pratt, Hergé, Magnus, Toppi, Giardino e Will Eisner; dall’altro la valorizzazione di nomi internazionali come Guy Delisle, Charles Burns, Adrian Tomine, Rutu Modan, Craig Thompson e Satrapi. Il marchio si è aperto anche al manga, con Shigeru Mizuki, Osamu Tezuka e Jiro Taniguchi, e a serie di grande successo come Blacksad.

Un ruolo centrale è stato giocato anche dagli autori italiani, tra cui Tuono Pettinato, Davide Toffolo, Silvia Ziche, Giacomo Nanni, Massimo Giacon, Silvia Rocchi e Franco Matticchio, insieme alla scoperta di nuovi talenti come Juta, Eliana Albertini, Iris Biasio e Simone Montozzi. Un lavoro che ha contribuito in modo decisivo alla legittimazione del graphic novel nelle librerie generaliste.

Accanto al fumetto, Rizzoli Lizard ha sviluppato anche progetti di editoria letteraria e sperimentale, diventando uno spazio per libri dalla forte cura cartotecnica e opere fuori formato. Ne sono esempi S. La nave di Teseo di J. J. Abrams e il monumentale Jerusalem di Alan Moore, oltre a titoli di grande successo come Vita con Lloyd di Simone Tempia.

L’uscita di Romani chiude quindi una fase riconoscibile e coerente della storia del marchio. Al momento non sono stati annunciati né il suo futuro professionale né chi assumerà la responsabilità editoriale di Rizzoli Lizard.

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