Quando si parla di classifiche cinematografiche di fine anno, l’interesse cresce esponenzialmente se a stilare la lista è un autore riconosciuto a livello internazionale. È il caso di Luca Guadagnino, che nelle ultime ore ha fatto discutere condividendo con IndieWire la sua personale selezione dei migliori film del 2025, distinguendosi per scelte tutt’altro che scontate.

Tra i titoli più sorprendenti spicca senza dubbio “A Minecraft Movie” di Jared Hess, incluso da Guadagnino senza alcuna spiegazione diretta. Il regista di “Bones and All” e “After the Hunt” ha infatti fornito soltanto un elenco secco, a differenza di altri colleghi che hanno accompagnato le proprie scelte con commenti critici. Proprio questo silenzio ha reso la decisione ancora più enigmatica e discussa.

Accanto a Minecraft, Guadagnino non ha però rinunciato a valorizzare anche il cinema blockbuster, inserendo in lista “28 Years Later” di Danny Boyle e soprattutto “Mission: Impossible – The Final Reckoning” di Christopher McQuarrie, dimostrando un approccio aperto e trasversale al linguaggio cinematografico, capace di superare i confini tra cinema d’autore e grande spettacolo.

Il cuore della selezione resta comunque fortemente ancorato al cinema europeo e asiatico, con una predilezione per autori radicali e personali. Spiccano i due film di Radu Jude, insieme alle nuove opere di Tsai Ming-liang e Hong Sang-soo, oltre a titoli firmati da Oliver Laxe, Nadav Lapid, Ildikó Enyedi e Laura Poitras, per un totale di 15 film senza ordine gerarchico.

A completare il quadro ci sono anche due menzioni bonus, dedicate non ai film ma alle interpretazioni attoriali: Ben Whishaw in “Peter Hujar’s Day” di Ira Sachs e Amy Madigan in “Weapons” di Zach Cregger, prove molto amate da Guadagnino ma rimaste fuori dalla classifica principale.

Curiosamente, “A Minecraft Movie” è stato uno dei maggiori successi al box office del 2025, nonostante una stroncatura critica: il film registra infatti un 48% su Rotten Tomatoes, contro un entusiasta 84% del pubblico, a conferma di una frattura che la scelta di Guadagnino ha riacceso con forza.

Lascia un commento

In voga