Il finale di Forrest Gump riporta la narrazione al presente, chiudendo il cerchio alla fermata dell’autobus dove Forrest ha raccontato la sua vita a degli sconosciuti. La sua attesa non è casuale: una lettera di Jenny lo ha chiamato a sé, spingendolo a interrompere l’immobilità che per tutto il film ha accompagnato i momenti decisivi della sua esistenza.
Quando Forrest raggiunge la casa di Jenny, la scoperta cambia ogni cosa. Lei è madre di un bambino, Forrest Junior, e il padre è proprio lui. La rivelazione lo travolge di emozione e paura: il suo primo pensiero è che il figlio possa condividere le sue difficoltà cognitive. Jenny lo rassicura subito, spiegandogli che il bambino è molto intelligente, donandogli una serenità che non aveva mai conosciuto.
Subito dopo arriva un altro passo fondamentale: Jenny chiede a Forrest di sposarla. Lui accetta senza esitazioni, realizzando finalmente il suo sogno più profondo. Ma la felicità è fragile: Jenny è colpita da una malattia incurabile, un virus che i medici non sanno identificare. Nonostante tutto, si trasferisce con il figlio a casa di Forrest e il matrimonio si celebra in modo semplice, alla presenza degli affetti più importanti, incluso il tenente Dan, ormai in pace con il proprio passato.
La morte di Jenny arriva poco tempo dopo. Forrest la seppellisce vicino all’albero della loro infanzia, simbolo del legame che li ha uniti per tutta la vita. In una scena di profonda intimità, Forrest le parla come se fosse ancora lì, raccontandole del figlio e dell’amore che non smetterà mai di provare, lasciando finalmente emergere il suo dolore.
L’epilogo mostra Forrest alle prese con la paternità. Accompagna il figlio al suo primo giorno di scuola, alla stessa fermata dell’autobus, e gli consegna il libro che sua madre leggeva a lui. Mentre l’autobus si allontana, una piuma vola nel vento, richiamando l’inizio del film e suggellando una storia sul destino, sull’amore e sul semplice atto di andare avanti.






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