Mariana Rodriguez arriva a Buen Camino con un bagaglio artistico già solido. Attiva in Italia dal 2011, quando partecipò a Ciak… Si Canta! su Rai 1, l’attrice e modella venezuelana ha attraversato negli anni cinema e televisione, costruendo una carriera costante ma spesso lontana dai riflettori principali. Il nuovo film potrebbe però segnare per lei una svolta decisiva, portando alla luce non solo il suo talento, ma anche una storia personale complessa e dolorosa.

Nel corso di un’intervista al Corriere, Rodriguez ha raccontato un rapporto difficile con il padre, assente e diviso tra più famiglie. “Mio padre ha avuto altri 4 figli con 4 donne diverse, non so se ridere o piangere” ha spiegato, ricordando come una battuta del film l’abbia profondamente colpita. Cresciuta da una madre single, ha vissuto un’infanzia segnata da sacrifici continui e da una precarietà economica che rendeva impossibile anche permettersi più di un pasto completo al giorno.

I ricordi della povertà sono centrali nel suo racconto: il conteggio dei centesimi per prendere l’autobus, i lavori umili svolti dalla madre, il riso o il pollo come unica opzione a tavola. Anche la figura paterna resta una ferita aperta: poliziotto, fu ferito gravemente durante il servizio. “Faccio fatica a parlare di lui”, ha ammesso l’attrice, lasciando emergere un dolore mai completamente risolto.

A tutto questo si aggiunge il contesto di violenza in cui è cresciuta. La madre lavorava in una favela pericolosa, tra droga e criminalità, e la morte di un cugino in un regolamento di conti ha segnato profondamente la famiglia. Rodriguez racconta come la madre cercasse di insegnarle il valore della resilienza, mostrandole realtà ancora più dure della loro. Una storia di sopravvivenza e determinazione che oggi trova nuova forza sul grande schermo.

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